Empoli, il punto sul girone d’andata: partenza a rilento prima di una crescita che legittima i sogni azzurri

  • Filippo Ferraioli
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Abituati a considerarlo storicamente una delle squadre di riferimento del calcio giovanile italiano, a molti potrebbe fare strano vedere l’Empoli occupare “soltanto” il settimo posto della classifica del Girone C del campionato Primavera. Un risultato parziale, quello ottenuto al giro di boa della stagione dai giovani azzurri, che però risulta bugiardo alla luce della qualità degli elementi della rosa a disposizione di mister Mario Cecchi. Con un’età media come d’abitudine considerevolmente più bassa rispetto a quella di gran parte della concorrenza, i toscani hanno pagato lo scotto del non facile adattamento ad girone tradizionalmente complesso da affrontare, specialmente per squadre tecniche e “leggere” come l’Empoli. L’avvio di stagione è stato a dir poco altalenante, con due inattese battute d’arresto esterne (contro Avellino e Latina) alle quali hanno fatto da contraltare due vittorie, una delle quali ottenuta con un convincente 2-0 ai danni del Bari che ha chiuso il girone d’andata al secondo posto della classifica del Girone C in coabitazione con la Lazio. Dopo un pari insipido contro il Frosinone però l’Empoli ha svoltato, ed è curioso che marcare l’inversione di rotta sia stata la terza e ultima sconfitta patita nella prima parte della stagione: nel 2-1 subito a Trigoria contro la Roma i toscani hanno dato prova di tutte le loro potenzialità, acquisendo autostima e fiducia nei propri mezzi che li hanno portati ad un filotto di sette risultati utili consecutivi che dimostrano anche la solidità di una squadra che, se sarà in grado di allineare lo spartito di tutti i suoi giovani più promettenti, potrebbe davvero risultare come una delle mine vaganti della stagione.
Alessandro Piu è la punta di diamante di un gruppo affiatato e talentuoso: il bomber friulano, grazie alle sette reti messe a segno nelle tredici gare disputate, si è rivelato uno dei trascinatori dell’Empoli, con un rendimento che gli è valso la convocazione con la Nazionale Under 19 (bagnata peraltro da una doppietta d’autore). Tchanturia e Cassata completano il tridente offensivo prediletto da mister Cecchi, alle spalle del quale agiscono centrocampisti di quantità e qualità come Picchi, Santi, Fantacci e Dioussé. Uno dei segreti della crescita dell’Empoli, però, risiede proprio nel reparto più arretrato: i difensori toscani concedono poco agli avversari (con 12 gol al passivo che la rendono una delle migliori del Girone C), e si rivelano spesso e volentieri un’arma importante anche in zona offensiva. Vedere gli score di Di Nardo (due reti all’attivo) e Meroni (un gol segnato) per credere, per un Empoli che proprio come la prima squadra di Sarri riesce a sfruttare nel migliore dei modi l’abilità dei propri centrali difensivi sulle palle inattive. A completare il reparto arretrato troviamo altri due talentini cresciuti in casa: Andrea Gemignani, stabilmente nel giro delle nazionali azzurre, e Alessio Agrifogli, che ha già assaporato l’atmosfera della prima squadra.

 Empoli andamento andata

Svenito l’obiettivo della Primavera Tim Cup con la sconfitta subita negli ottavi di finale contro il Torino, una delle chiavi per il girone di ritorno dell’Empoli sarà indubbiamente quella di cercare di elevare il rendimento in trasferta: se tra le mura amiche di Monteboro i toscani non hanno mai assaggiato il pane duro della sconfitta (con tre vittorie e altrettanti pareggi), lontano da casa sono invece arrivati i tre k.o. stagionali frutto di ben 9 reti al passivo (solo tre quelle incassati nelle gare interne), per una media punti che cala drasticamente rispetto a quella tenuta nei match casalinghi (1.14 punti a partita contro 2). Mister Cecchi ha lavorato sulle gambe e sulla testa dei suoi ragazzi durante la pausa invernale: il quarto posto, che garantisce l’accesso ai playoff per staccare il pass per le Final Eight del campionato, è distante soltanto due punti. L’Empoli è pronto a tornare in campo, con la voglia di iniziare a concretizzare da subito la consueta mole di gioco creata in punti preziosi per dare l’assalto alle zone nobili della classifica.

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