ECLUSIVA MP.IT – Placido, dalla Samp al Pordenone: ”Sono in una società seria, sogno di giocare in blucerchiato”

  • Riccardo Aulico
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Mattia Placido è un giovane difensore classe ’95. E’ originario di Genova, precisamente del quartiere Marassi che ha dato il nome proprio allo stadio della Sampdoria. E’ cresciuto nei colori blucerchiati e ha mosso i primi passi della sua carriera proprio nelle giovanili della sua squadra del cuore. La trafila nelle giovanili è durata ben 9 annie l’anno scorso ha giocato con la Primavera di mister Chiesa collezionando più di 30 presenze tra campionati e coppe. Mattia è un terzino, e se cerchi questa parola nel vocabolario te ne comparirà un’altra: corsa. Mattia corre sul campo e vuole farlo anche nella sua carriera. Ecco il perché del trasferimento di quest’anno al Pordenone in Lega Pro che segnerà la sua prima esperienza tra i professionisti. MondoPrimavera ha deciso di intervistarlo, ringraziamo l’Ufficio stampa del Pordenone Calcio, e di chiedergli di persona i ricordi del suo ormai “passato” in blucerchiato e le sue ambizioni per il futuro:

Mattia, che anni sono stati quelli passati con la Samp?

“Gioco nella Samp da quando ho 9 anni. Anno dopo anno ho arricchito il mio bagaglio personale e mi sono formato come calciatore. Devo ringraziare tutti i mister che mi hanno allenato e aiutato a crescere da Tuttino, Ghiglino, Casagrande, Poggi, Beruatto a Tufano e infine Chiesa. Da tutti ho imparato qualcosa, in particolare a giocare in ruoli diversi. Esterno, terzino, centrocampista centrale e addirittura anche da trequartista negli Allievi. Poi l’anno scorso sono stato adoperato maggiormente come terzino destro nella Primavera, esperienza che mi ha permesso di essere convocato tre volte nella Nazionale Under 19. Due le presenze azzurre, con Germania e Svizzera”.

Ora ti attende la prima esperienza tra i “grandi”. Pronto per per la prossima stagione?

“Non vedevo l’ora di mettermi in gioco, di confrontarmi con compagni (e avversari) più esperti, da cui imparare molto. Oltretutto è la mia prima esperienza lontano da casa. Nei primi giorni di ritiro mi ha impressionato il ritmo”.

Perché hai scelto una piazza come Pordenone?

“Società molto seria, città tranquilla e sono stato impressionato dal centro sportivo. Il progetto neroverde mi ha subito conquistato”.

Quali sono le tue caratteristiche tecniche e come puoi essere utile alla tua nuova squadra?

“Come detto, sono un giocatore duttile, con buone doti fisiche e tecniche. In questo momento credo comunque di rendere al meglio da terzino destro. Mi impegnerò al massimo per aiutare la squadra”.

La Sampdoria è la squadra dove sei cresciuto. Speri di tornarci?

“In questo momento penso esclusivamente al Pordenone, a far bene e ritagliarmi uno spazio qui e far un ottima stagione in Lega Pro. Per il futuro,  il cartellino è della Samp e il sogno è chiaramente quello di giocare in blucerchiato. Sogno da sempre di giocare nello stadio di Marassi che è anche il quartiere in cui sono nato. Sarebbe un’emozione doppia. Per ora i sogni rimangono tali, adesso devo pensare esclusivamente al presente e quindi alla mia nuova squadra… forza Pordenone”!

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