Cutrone, il futuro del Milan

Patrick Cutrone nasce a Como il 3 gennaio del 1998. Le sue origini calcistiche risalgono alla Parediense, squadra comasca con la quale Patrick ha iniziato a giocare a calcio e dove ha esordito con i Pulcini a 5 nella stagione 2006/07.
Cutrone inizia a far parlare di se a 7 anni quando in campionato ha segnato oltre 80 gol e ha vinto con la propria squadra il “Torneo Mascatelli”, conquistando la coppa di miglior goleador.
Il suo nome arriva alla orecchie di Luigi Rampoldi, osservatore del Milan, che lo ha portato a vestire la maglia rossonera battendo la concorrenza di Monza, Como ed Inter. Gli anni trascorsi nella cantèra rossonera gli hanno permesso di migliorarsi sia tecnicamente che fisicamente. Nel 2012 si rivela al grande pubblico: nella finale del torneo “Gaetano Scirea” rifila una doppietta ai pari età del Barcellona, che poi vincerà 3 a 2.
Nella stagione 2012/2013, con i Giovanissimi Nazionali ha realizzato la bellezza di 37 gol, perdendo però il campionato nella semifinale scudetto contro l’Inter. Il giovane attaccante del Milan ha già vestito la maglia azzurra ed è un pilastro della Nazionale, con la quale ha raccolto 11 gol in 19 presenze. E’ da ricordare la tripletta realizzata alla Germania in occasione del “Torneo De Marchi”.  
Nella scorsa stagione, allenato da Christian Brocchi, vince il campionato Allievi Regionali I/II Divisione e facendo anche bella figura in tutti i trofei internazionali disputati. Inoltre, per Patrick è arrivata anche la convocazione ed il debutto con la Primavera di Inzaghi, ed il primo contratto da professionista, che scadrà il 30 giugno 2017.
Quest’anno è inserito nella Rosa della Primavera. Mister Brocchi lo ha fatto scendere in campo due volte in cui ha trovato un assist vincente. Per dare continuità e non perdere il ritmo partita, è spesso convocato con i pari età degli Allievi Nazionali dove ha già trasformato diversi gol, di cui una tripletta rifilata all’Hellas Verona.

Punta centrale di spessore, veloce e potente. Una grande abilità tecnica nello stretto e rapido in contropiede. Un rapace d’aria, letale in aria di rigore. Destro naturale, sa calciare molto bene anche con il mancino. Ha ancora molto tempo per migliore il colpo di testa, ma è solo questione di tempo. Capace di giocate di alta classe, basta andare a vedere il gol contro l’Inter nel derby vinto 5 a 0: un pallonetto di esterno da fuoriclasse puro.

Un futuro roseo lo aspetta con la grande probabilità di  ripercorrere la strada dei più grandi numeri 9 della storia rossonera.

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