Come arriva l’Inter al Torneo di Viareggio: numeri, statistiche e precedenti

  • Filippo Ferraioli
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(Foto: Micaela Bernasconi)

Manca ormai una manciata di giorni al via ufficiale della 67^ edizione del Torneo di Viareggio, prestigiosa competizione che ogni anno richiama sui campi di tutta la Toscana la crema del calcio giovanile italiano e internazionale. In sede di pronostici nella immediate vicinanze dell’avvio della manifestazione, l’Inter è unanimemente considerata una delle favorite per il successo finale. I baby nerazzurri, allenati da Stefano Vecchi, sono per tradizione una delle squadre protagoniste nella rassegna viareggina, che ha visto trionfare per sei volte la Primavera interista. Dal primo successo (fatto registrare nel lontano 1962) all’affermazione più recente (2011), l’Inter ha messo in mostra generazioni di campioncini capaci di imporsi all’attenzione di tutti gli addetti ai lavori proprio sul palcoscenico del Torneo di Viareggio: dalla coppia d’attacco MazzolaBoninsegna fino alla consacrazione di un giovanissimo Mario Balotelli, passando per le affermazioni di una bandiera come Lele Oriali fino ad arrivare alle rivelazioni dei vari PandevMartins e Destro, l’Inter è chiamata a rispettare una tradizione vincente che vedrà i ragazzi di mister Vecchi scattare ai nastri di partenza del torneo come una delle favorite d’obbligo per il successo finale.
Ad onore del vero i nerazzurri non stanno attraversando un momento di forma particolarmente brillante: dopo la cavalcata trionfale di inizio stagione, con dodici vittorie consecutive ottenute tra campionato e Coppa Italia, l’Inter ha frenato la propria marcia consentendo la rimonta ai cugini del Milan, che hanno addirittura effettuato il sorpasso in testa alla classifica del Girone B nell’ultimo turno di campionato. Un calo di rendimento fisiologico quello accusato dai nerazzurri che stanno pagando anche l’assenza prolungata delle loro due bocche da fuoco: Federico Bonazzoli e George Puscas, infatti, sono sempre più proiettati verso il calcio dei grandi, e col rumeno in partenza verso un probabile prestito e il bresciano appena ceduto alla Sampdoria (anche se il trasferimento si concretizzerà nel prossimo luglio) c’è la concreta possibilità che mister Vecchi debba fare a meno di entrambi i suoi cannonieri. Se così fosse, le speranze dell’Inter sarebbero riposte nella solidità difensiva messa in mostra nella prima parte della stagione, nella regia di Palazzi in mezzo al campo e nelle incursioni “alla Marchisio” di Rocca, senza dimenticare l’imprevedibilità portata sulle corsie offensive da Camara e Baldini.
Sarà comunque un’Inter di spessore, chiamata a fare la parte del padrone in un Girone 5 che la vedrà opposta al Parma allenato dall’ex nerazzurro Hernan Crespo, ai belgi del Genk e ai misteriosi indonesiani della Pro Duta. La qualificazione agli ottavi di finale rappresenta il minimo sindacale per i ragazzi di mister Vecchi, che vogliono dimenticare le ultime frenate vissute in campionato per lanciarsi alla conquista di un sogno chiamato Torneo di Viareggio.

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