Catania, si guarda alla Primavera

Quando anni fa il Presidente Pulvirenti affermò che tra le priorità del Catania vi era una decisa crescita del settore giovanile, in molti incassarono le parole quasi come un insieme di frasi di circostanza. Nelle otto stagioni passate dall’equipe etnea nella massima serie, a dir la verità, in pochi hanno avuto la possibilità di fare il grande salto dalla Primavera alla prima squadra. Ci si ricorda sopratutto di Fabio Sciacca, il quale soltanto a causa di tanti, troppi, infortuni non ha visto il sogno tramutarsi in definitiva realtà.

Sbirciando l’ultimo elenco dei convocati di mister Sannino, tuttavia, si nota una netta inversione di marcia. Come riporta catania46.net, sono ben 8 su 21 tra i disponibili per la trasferta di La Spezia sono espressione del settore giovanile etneo: Costanzo, Carillo, Parisi, Di Carlo, Garufi, Ostrek, Barisic e Bortolussi, ai quali aggiungere un altro “Under” aggregato alla prima squadra, ovvero Filip Jankovic, e l’acciaccato Fabio Aveni.

Un numero così ampio di calciatori della “cantera” è riconducibile tuttavia a due fattori: In primis, alle regole di composizione della rosa in Serie B, che prevedono soltanto 18 atleti “Over 23″, più due “bandiere”; In secondo luogo, purtroppo, all’incredibile serie di infortuni che per il secondo anno consecutivo sta falcidiando gli elementi cardine della formazione rossazzurra.

Diventa così fondamentale poter attingere alle risorse della Primavera, che durante la stagione in corso avrà l’onere e l’onore di fornire elementi funzionali al progetto di Sannino, quest’ultimo un tecnico proveniente dal mondo del settore giovanile e dunque ben consapevole dei limiti, ma anche dei punti di forza dei campioncini in erba che gli si presenteranno davanti a Torre del Grifo.

Già nel prossimo match contro lo Spezia potrebbe toccare al terzino destro Tino Parisi indossare la maglia da titolare ed esordire dunque dal primo minuto accanto ai colleghi più esperti. Certo, con una situazione di classifica migliore ed un ambiente di conseguenza più sereno, la crescita e le prestazioni ne trarrebbero giovamento, ma se è vero che “quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare” l’augurio è che Parisi, o chi per lui, abbia spalle forti e mente libera per lottare e farsi valere. Che l’emergenza si trasformi in opportunità? Speriamo proprio di si, per il bene di questi promettenti ragazzi e del Catania.

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