Brescia, la società è salva. Ma le giovanili sono a rischio…

  • Andrea Patti
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Dopo il rischio, ormai fortunatamente alle spalle, di poter vedere il Brescia Calcio fallire, per le Rondinelle i guai continuano a persistere. Che ne sarà del settore giovanile? La società è stata “salvata” dal dottor Luigi Ragazzoni, e per l’anno prossimo la società lombarda si è già iscritta alla Serie B, ma questo potrebbe non bastare. Il Brescia è da sempre una società che ha saputo dare il giusto valore ai giovani, lo dimostra il fatto che tantissimi grandi talenti sono stati sfornati dalle giovanili bresciane, ma adesso il problema riguarda principalmente la sessione di mercato. La società lombarda deve necessariamente mettere sul mercato i suoi pezzi pregiati per poter restare a galla (si parla già di un possibile trasferimento di Andrea Caracciolo al Palermo) e allo stesso tempo sfoltire la rosa; altrettanto necessariamente però deve preoccuparsi del settore giovanile. Se da un lato la Primavera sembra non abbia necessità importanti, visto che ci sono già al suo interno degli elementi validi, il problema più grande riguarda il suo allenatore, Ivan Javorcic, rimasto senza contratto. Senza contratto anche molti allenatori delle altre formazioni, e anche il responsabile Pietro Strada, come riportato dal quotidiano Bresciaoggi. Non ci sono buone notizie nemmeno per quanto riguarda l’ipotesi di formazione della Berretti, che doveva essere la novità di quest’anno; l’unico ad essere relativamente sereno è l’allenatore degli Allievi Regionali Davide Possanzini, forte del contratto triennale firmato un anno fa. A questi problemi societari si aggiunge anche l’imminente ripresa degli allenamenti: il 29 luglio la Primavera inizierà il ritiro, e a metà agosto la Berretti, sempre se si riuscirà a formarla.

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