Brescia, Morosini:”Ci sono realtà italiane dove i giovani sono penalizzati. Belotti mi ha impressionato”

Dopo una stagione che lo ha visto assoluto protagonista della rosa di mister Javorcic e giovane esordiente nel campionato di Serie B, questa sarà con tutta probabilità la stagione della consacrazione di uno dei talenti più cristallini proveniente dalla Primavera del Brescia: parliamo di Leonardo Morosini, fantasista classe ’95 che in questi ultimi mesi ha scalato le gerarchie e adesso si ritrova in prima squadra con mister Iaconi. Il ragazzo nato a Bergamo ha già esordito lo scorso anno in Serie B, e ha già fatto il suo primo gol da professionista in occasione di Brescia – Juve Stabia, match terminato 4-0 per le Rondinelle. Intervistato ai microfoni di europacalcio.it, il giovane talento lombardo ha parlato di questa nuova stagione da poco iniziata:”Questo è il mio primo vero anno in B e in generale tra i professionisti. Sono uno tra i giocatori più giovani della categoria, ma il calcio italiano tende quasi a rifiutare i giovani, e tanti Primavera hanno difficoltà a trovare spazio anche in Lega Pro. Per quanto mi riguarda ho un’opportunità d’oro a Brescia per mettermi in mostra e cercherò di sfruttarla.” Leonardo ha parlato anche del calcio italiano e di quanto sia difficile per un ragazzo esordire in una prima squadra:”Ci sono realtà italiane dove i giovani sono penalizzati dalla poca fiducia che hanno in loro gli addetti ai lavori, che non li buttano nella mischia. Ci sono anche casi dove un ragazzo è un fenomeno già prima di giocare, ed un ragazzo così viene troppo esaltato e poi in campo non ripaga le aspettative. Il rapporto del nostro calcio con i giovani è davvero squilibrato, ma questo squilibrio è proprio del calcio italiano e non riguarda solo i giovani”. Durante l’intervista Morosini ha anche parlato del giocatore a cui si ispira:”Da trequartista ho sempre amato i giocatori di fantasia. Il calcio moderno è molto più tecnico e fisico e di conseguenza i trequartisti puri stanno pian piano scomparendo. Il mio modello dentro e fuori dal campo è sempre stato Roberto Baggio”. Infine, qualche parola spesa anche sugli avversari che finora l’hanno impressionato di più:”Ho avuto modo di vedere diversi buoni giocatori, quelli che più mi hanno impressionato sono sicuramente Siligardi del Livorno, Cerri del Lanciano, Taddei del Perugia e Belotti del Palermo.”

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