Bari, il punto alla fine del girone di andata

Bari vecchia, Bari giovane. Il Bari Primavera delle gestione Paparesta è una gioia per gli occhi. Condotti da mister Urbano, colonna barese degli anni ottanta, i ragazzi di questa società ricostituita dopo un’estate bollente, stanno facendo stropicciare gli occhi a molti esperti e procuratori, che hanno già individuato in molti dei suoi elementi potenziali campioni. I numeri sono chiari: il Bari viaggia terzo a 29 punti, in parità con la Lazio (che ha una migliore differenza reti) e a 4 punti dalla capolista Roma, ha il terzo miglior attacco (32 reti) ma una difesa piuttosto gracile (21 reti). L’equipe dei galletti gioca un calcio spregiudicato, offensivo, spettacolare, con un 4-2-3-1 che privilegia il gioco rapido sulla fasce e la verticalizzazione immediata. A beneficiarne è principalmente Vito Leonetti (14 reti), classe 1994 e in procinto di fare il salto tra i professionisti. Gli attaccanti laterali Castrovilli (1997) e Minicucci (1995) riescono a fare bene le due fasi offensive, quella realizzativa e gli assist, che piovono copiosi al centro dell’area. Ottimo, finora, anche  il terzino destro Giuseppe Scalera (1998), eletto il mese scorso come miglior giovane del 2014.
La forza di Urbano è nella rosa di alta qualità in attacco, dove il turn-over non inibisce il potenziale offensivo: le punte centrali Dean Tisma (1995, serbo-croato, scuola Jagodina) e Mastrangelo (1996) hanno il piede caldo sotto porta (3 reti ciascuno in 7 e 9 presenze), mentre Christian Damiano (1996), scuola Parma, sostituisce bene la vena di bomber Leonetti con 5 reti in 11 presenze.

La difesa, tuttavia, presenta numerosi problemi. Il primo è il calo di concentrazione generale, che coinvolge soprattutto i centrocampisti in fase di non possesso: dopo la goleada iniziale la squadra si rilassa, e ha perso qualche punto per la strada per via di rimonte che, a mezz’ora dal termine del match, sembravano improbabile. Nonostante il talento emergente Nicola Lenoci (1996), inseguito dal Torino, la squadra deve mettere a punto le strategie difensive per poter portare a casa un bottino ancora più ricco e puntare con decisione al primo posto. Ad ogni modo, il girone si chiude alla grande per una società che fino a sei mesi fa non pagava i giocatori e viveva il fallimento. I numeri per disputare dei grandi play-off ci sono tutti, per esportare campioni, ancor di più.

Il grafico mostra una crescita a scatti, con due brusche frenate (sconfitte alla quarta e nona giornata), e due pareggi a impedire filotti di vittorie che, altrimenti, avrebbero messo la Roma in seri guai. Tuttavia il Bari chiude il girone con tre vittorie consecutive, che si presentano come un ottimo viatico per l’anno nuovo.

Bari andamento andata

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