Bari, Allievi: Giuseppe Ippedico, un talento di Ruvo

Una buona notizia per gli Allievi Nazionali. In un anno che sta vedendo le compagini giovanili del Bari andare ai massimi livelli, tra cui la Primavera di Urbano e i Giovanissimi Nazionali di De Trizio, i ragazzi guidati da Nicola Legrottaglie non stanno brillando particolarmente. Per il pugliese ex Juventus è la prima esperienza da allenatore, e lui come i ragazzi hanno molto da imparare. I galletti di Legrottaglie sono undicesimi a 16 punti, con pochi goal fatti e molti subiti (passivo di 13 reti), e l’ultima vittoria risale al 14 dicembre scorso (Bari-Avellino 2-1). Si tratta di una squadra giovane, però, composta da quasi tutti classe ’98 e due classe ’99.

Tuttavia, tra i ragazzi degli Allievi stanno spuntando talenti interessanti, tra cui Giuseppe Ippedico. Classe ’98, nativo di Ruvo in provincia di Bari, è un nome che si fa già da un paio di anni in casa biancorossa. E’ cresciuto nelle giovanili del Bari, per poi passare all’Andria e, l’anno scorso, alla Ternana, preferendola a Lazio, Chievo e Parma. Tra i rossoverdi è stato l’unico sotto età, inserendosi in una squadra di classe ’97. Dopo la buona stagione in Umbria, il Bari lo ha rivoluto in squadra e lo ha messo al servizio di mister Legrottaglie. Dopo un inizio stentato, il talento di Ruvo ha dimostrato una crescita importante, tale da farsi notare anche da Urbano e dallo staff della Primavera.
La giovane età e le doti tecniche potrebbero soddisfare lo schema di Urbano: Ippedico infatti gioca come mezzapunta e trequartista, dotato di un piede raffinato e ottima visione di gioco. Il Bari Primavera, ora secondo, sfrutta molto le mezze punte (ben tre) al servizio del bomber Leonetti. Se dovesse fare il salto, dovrebbe comunque vedersela con una concorrenza spietata nel Bari ultraoffensivo di Urbano, con giocatori come Minicucci, Tisma, Castrovilli, Mastrangelo, per citarne alcuni.
La ripresa degli Allievi Nazionali potrebbe passare proprio da lui e, giacché la Puglia è terra di vini corposi e fermentati, allora non resta che attendere che anche Giuseppe Ippedico, come molti altri biancorossi, diventi un ottimo vino per i palati baresi.

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