Addio Dolcetti, parla Galli: ”Se ne va un punto di riferimento, ma il progetto Milan continua”

  • Giancarlo Casà
  • in

Aldo Dolcetti, dal 2011 all’interno dei quadri tecnici del settore giovanile del Milan, nella giornata di ieri ha dato le sue dimissioni lasciando un vuoto importante. Filippo Galli suo estimatore ha espresso qualche pensiero su questo addio. Ecco cosa ha detto a Milan Channel il responsabile del settore giovanile del Milan: “La possibilità che lasciasse esisteva da un mese. E’ stato parte integrante del nostro presente, uno degli autori principali: era responsabile dell’area tecnico-metodologica ma voleva tornare sul campo, lavorare più a stretto contatto con una Prima squadra. Abbiamo deciso di comune accordo di separarci. Aldo per noi è stato esemplare, ma andremo avanti con le nostre gambe. Ho letto della Juventus, non lo so. E’ arrivato nel 2010, prima coordinatore tecnico, poi allenatore ed infine, appunto, responsabile. Se ce ne sarà uno nuovo? Lo sceglieremo al nostro interno, abbiamo già il nome ma dobbiamo proporlo a Galliani e decidere insieme. Arriverà una nuova figura ma non in quel ruolo”. Sul Modello Milan: “Senza Dolcetti non si ferma assolutamente il Modello Milan: idee e progetto proseguono, lo vuole la società, da Galliani e Barbara Berlusconi. Questo Modello è stato pensato nel 2012. Siamo convinti che per lavorare seriamente sul settore giovanile ci volesse continuità nelle varie fasce d’eta, con concetti precisi: abbiamo analizzato gli ultimi anni del Milan, quelli vincenti. Abbiamo parlato ance con Tassotti, viaggiato e visto i settori giovanili migliori del Mondo ed infine stilato un progetto nero su bianco, apprezzato sia da me che da Galliani. La parola d’ordine è condivisione, proporre e non imporre. L’obiettivo del nostro progetto continua spedito: condurre i giovani verso la Prima squadra, seguire i ragazzi passo passo e dare un’identità. Il progetto Milan è del Milan. Lo stile di vita dei ragazzi oggi è totalmente cambiato rispetto a 20 anni fa: lo ‘one to one’ non basta, serve movimento. A livello di settore giovanile abbiamo intrapreso questa strada, abbiamo a disposizione delle risorse necessarie. Siamo tutti contenti che i primi frutti stiano già arrivando, la dimostrazione è la grande richiesta per i nostri giovani: squadre di Serie B italiane ma anche estere. Mastour? E’ un ragazzo di prospettiva, Inzaghi lo conosce benissimo: speriamo possa essere presto importante per la Prima squadra. La Primavera di quest’anno sarà molto giovane, hanno tutti il nostro sostegno”. (spaziomilan.it)

 

Leave a Comment

(required)

(required)